martedì 29 maggio 2012

Concorso Diversi e Uguali

C’è tempo fino al 6 luglio 2012 per consegnare l’opera a fumetti che racconta la vita di tutti i giorni e partecipare così al concorso nazionale Diversi e Uguali.
Le opere migliori, scelte da una commissione di esperti, formeranno la MOSTRA che si terrà presso la Sala S.Michele a Fano (PU), durante il Festival Disegni Diversi. Tra i PREMI l'iscrizione gratuita per un anno ad uno dei corsi a scelta tra Fumetto, Illustrazione o Grafica in una delle otto sedi della Scuola Internazionale di Comics. Tenete d'occhio il blog disegnidiversi.wordpress.com, la pagina Facebook e il profilo Twitter continuamente aggiornati su notizie e premi del concorso.

Concorso “Diversi e Uguali”
A cura di: Associazione culturale Rule-Hot
In collaborazione con: Scuola Internazionale di Comics, Centro Servizi per il Volontariato della Regione Marche, Napoli COMICON
Scadenza: 6 luglio 2012
Segreteria organizzativa: Associazione culturale Rule-Hot

INFO:
web: disegnidiversi.wordpress.com

lunedì 28 maggio 2012

ComicsWeb: leggete e votate!

Il n°4 del nostro web-magazine ComicsWeb è disponibile per il download gratuito dall'inizio di maggio sul sito di ComicOut. Se non conoscete questa pubblicazione, sappiate che si tratta di una rivista in pdf che pubblica storie a fumetti di autori esordienti e non, aperta alla collaborazione di chi volesse cimentarsi con la realizzazione di storie brevi, con tematica e stile libero. ComicsWeb ha cadenza semestrale, se volete informazioni per partecipare vi basta dare un'occhiata al blog della rivista. Per scaricare il numero 4 CLICCATE QUI, poi tornate sul BLOG di ComicsWeb per votare le vostre storie preferite. L'autore avrà un articolo a lui dedicato su «Scuola di Fumetto» e un abbonamento annuale alla rivista, inoltre riceverà 3 volumi della collana Lezioni di Fumetto, dedicata ai grandi autori italiani e stranieri. Il secondo e i lterzo classificato riceveranno 2 volumi della collana. Inoltre ai primi 3 daremo visibilità sul blog bdi ComicsWeb, sul sito ComicOut e su FaceBook con mini-interviste.

martedì 22 maggio 2012

A lezione da David Lloyd!

Proseguono con successo le Lezioni di Fumetto all'Auditorium Parco della Musica di Roma il cui prestigioso programma, che sta portando nella capitale alcuni dei più importanti artisti internazionali conteporanei, prevede per domenica 27 maggio la presenza del grande David Lloyd, firma prestigiosa del fumetto britannico ma attivissimo anche in altri contesti. Il suo nome resta inevitabilmente legato a V for Vendetta, il capolavoro firmato ormai trent'anni fa assieme ad Alan Moore, ma nella sua lunga carriera iniziata negli anni '70 Lloyd ha infatti collaborato con Marvel Uk, Dc Comics, Vertigo, e nel 2006 per l'etichetta francese Editions Carabas ha realizzato come aiutore unico la graphic novel Kickback. Lloyd è un frequente visitatore del nostro Paese (era presenta anchge all'ultima Lucca Comics), ma questa volta arriva per tenere una lezione sulla sua arte in un incontro molto atteso che vi consigliamo davvero di non perdere. Quindi non prendete impegni per domenica, alle ore 18 presso il Teatro Studio dell'Auditorium Fancesco Coniglio e Luca Raffaelli vi aspettano assieme a David Lloyd! Di seguito il comunicato ufficiale dell'evento.
David Lloyd è uno dei più grandi disegnatori inglesi, raffinato tessitore di atmosfere gotiche e inquietanti, ma è anche il creatore della più celebre e onnipresente icona delle lotte sociali dei nostri giorni: la maschera di Guy Fawkes, prima adottata da un gruppo di hacker e poi divenuta il simbolo della protesta contro il sistema economico mondiale. La maschera che i giovani indossano oggi nelle piazze è infatti quella di V, il giustiziere anarchico protagonista del romanzo grafico V for Vendetta, nato 30 anni fa dalla collaborazione di Lloyd con Alan Moore. Così, anche grazie a una versione per il grande schermo nel 2006, da pietra miliare del fumetto V for Vendetta si trova catapultato al centro dell'immaginario collettivo. Ma non c'è solo V nella storia di Lloyd. Il suo stile – un bianco e nero denso di sfumature perfetto per le ambientazioni notturne e nebbiose – elabora la lezione dei maestri dell'horror americano sottoponendola a una costante, ma mai invadente, sperimentazione sul linguaggio. Incontrarlo sarà l'occasione per parlare di fumetti con un autore che ha saputo mantenere un'inconfondibile personalità anche lavorando nel mainstream, e per approfondire la visione di un artista che non ha mai cessato di tenere gli occhi aperti sui mutamenti sociali.

mercoledì 16 maggio 2012

Proroga scadenza per Reality Draws

Vi abbiamo già segnalato il concorso REALITY DRAWS prima selezione nazionale per disegnatori e/o sceneggiatori del fumetto di realtà invitati, in questa competizione, proprio a Raccontare la realtà attraverso il fumetto. L'organizzazione del concorso ci comunicano che è stato deciso di prorogare la scadenza a lunedì 28 maggio, per dar modo agli artisti che intendono partecipare di terminare i lavori in tempo.
Per il bando completo e tutte le news, vi rimandiamo al sito ufficiale di Reality Draws.

giovedì 10 maggio 2012

A lezione da Giovanni Ticci!

Domenica 13 maggio riprende il ciclo delle Lezioni di Fumetto all'Auditorium di Roma. Questa volta è il turno di Giovanni Ticci, firma storica di Tex sulle cui pagine ha esordito nel lontano 1968, per la precisione sull'albo n°91 dal titolo Vendetta Indiana. Da allora ha contribuito in maniera determinante al successo del personaggio con il suo stile essenziale e dinamico, che si discosta da quello più classico di Galep guardando alla lezione dei grandi innovatori del bianco e nero, da Toth a Pratt. Alle ore 18 presso il Teatro Studio dell'Auditorium, Ticci incontrerà il pubblico di appassionati e curiosi, di fronte ai quali svelerà i segreti della sua arte. Come al solito la lezione sarà introdotta e moderata dai curatori Luca Raffaelli e Francesco Coniglio. Di seguito il testo di presentazione ufficiale dell'evento.
Quando nel 1968 ha esordito sulle pagine di Tex con la celebre “Vendetta indiana” (scritta da Gianluigi Bonelli), i più tradizionalisti fra i lettori del ranger, lo bocciarono come troppo innovativo, troppo americano. Di certo, Giovanni Ticci è stato il disegnatore che ha segnato il passaggio tra il classico fumetto popolare e il fumetto che, pur rimanendo popolare, non nasconde ambizioni artistiche ed espressive. Rimasto fedele al personaggio di Bonelli, Ticci è il protagonista di una meravigliosa evoluzione del segno: se una quarantina di anni fa nei suoi personaggi emergeva il dinamismo attraverso la loro deformazione e una particolare ricerca delle inquadrature, negli anni è proprio il movimento, la tensione e la poesia del west a travolgere i loro corpi e i loro volti. Con Ticci si è arrivati a vedere il mondo dei personaggi di Tex attraverso la lente della loro stessa emozione. Ed è bello scoprire come, nella costruzione generale della scena, nella sua struttura architettonica, si possa trovare un’onda sinuosa, un’armonica figura geometrica a ordinare la vignetta. In questa complessità compositiva, si potrebbe avere un legittimo dubbio: non è che Ticci, sotto sotto, stia coltivando l’ambizione impossibile di arrivare all’astrattismo texiano?

mercoledì 9 maggio 2012

Giacon: At Work, At Home, At Play

At Work, At Home, At Play
(la vita E' un fumetto, baby)

Galleria Colombo Arte Contemporanea
via Solferino 44 Milano
opening 10 Maggio H 18.30

AT WORK, AT HOME, AT PLAY è una serie di disegni di Massimo Giacon ritraenti il mondo dei frequentatori in costume delle fiere del fumetto, e il loro doppio cartaceo, rivisitato dall'autore in maniera sorprendente. Si tratta di 20 lavori inediti (+2) di medio formato (30x40 cm.) che l'autore ha realizzato a tecnica mista su carta appositamente per la Galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea.
L’artista racconta:
“Una volta, molti anni fa, le fiere del fumetto erano popolate esclusivamente da chi lo faceva e (un po') da chi lo leggeva, si trattava di una fauna prevalentemente monosessuale, che durante i giorni della manifestazione viveva momenti meravigliosi in cui poteva parlare di quanto si sentiva culturalmente trascurata. Poi, come un'infezione propagatasi dal Giappone all'America arrivarono anche in Italia i Cosplayers.Mi sembra ormai inutile spiegare chi siano. Non corre buon sangue tra cosplayers e autori di fumetti. Ai primi non interessa chi produce i fumetti, ma i personaggi in sé, come se fossero delle entità a parte scaturite dalle mani di persone inconsapevoli di quel che stavano facendo. Per i secondi, i cosplayers sono i colpevoli del loro stato di costante povertà. [...] I miei preferiti sono quelli poveri. Fieri della loro inadeguatezza al modello di partenza guardano in macchina con aria di sfida, indossando con onore il loro costumi ricavati da un connubio atroce tra materiali di recupero e miracoli sartoriali, e postano le foto delle loro pose no-fashion su facebook, senza alcuna vergogna...
All' inaugurazione della mostra con una piccola performance l'autore esibirà in pubblico il suo stravagante superpotere.

mercoledì 2 maggio 2012

Canicola - Isole Cinesi

Canicola 11 presenta la prima antologia di fumetto contemporaneo cinese nell’anno del dialogo tra Cina e Europa.
Dopo il numero 9 dedicato al fumetto e al disegno contemporaneo italiano, e al 10 dedicato al fumetto per bambini, e dopo i romanzi a fumetti di Chihoi e Yan Cong, Canicola prosegue il suo impegno nella traduzione del fumetto cinese proponendo una selezione inedita di quattordici autori da Pechino a Fushun, da Nanchino a Hong Kong, per la prima antologia mai dedicata in Italia al Nuovo fumetto cinese.
Oggi il nuovo fumetto cinese, indubbiamente tra le scene contemporanee più innovative del panorama internazionale, si emancipa totalmente non solo dalle influenze americane ma anche da quelle dell’immaginario giapponese dominante in Cina come in tutto l’Oriente. A Pechino si è infatti sviluppata una sensibilità “antimanga” che mescola la tradizione locale con influenze tedesche, finlandesi, canadesi, e che è sfociata in “Special comix” un progetto editoriale che ha assunto una potenza immaginifica assolutamente inedita ed è stato premiato al Festival di Angoulême nel 2010.
Hok Tak Yeung, Chihoi, Yan Cong, Ann Xiao, Phycheez, Wen Ling, Storyof, Yue Ming, Lan Lan, Anusman, Jin Ningning, Son Ni, Huo Xiaozhi, Tang Yan, questi gli autori di Canicola 11, ricercano, sviluppano e fanno crescere i confini del fumetto contemporaneo oggi, sperimentando stili grafici e modalità narrative che arrivano dalla grafica, dalla poesia, dall’arte contemporanea e che definiscono una propria identità culturale. Raramente le riviste cinesi mainstream di fumetti includono artisti del proprio paese, di solito scelgono lavori giapponesi. Davanti a questa realtà gli autori cinesi hanno dovuto trovare altre vie per vedere pubblicate le loro opere: “Cult Youth”, “Special Comix”, “Lv Xiao” e altri collettivi underground di comics usano internet come piattaforma di pubblicazione. Internet fornisce alla nuova generazione di artisti cinesi di comic book la possibilità di continuare con il proprio lavoro e di mostrare la loro creatività.
Canicola 11 Cina è anche il catalogo della mostra Isole cinesi. Il nuovo fumetto da Pechino a Hong Kong . L’esposizione, a cura di Hamelin, inaugurata in occasione del recente Udine FAR EAST Film Festival, sarà aperta fino al 20 maggio 2012 presso il Visionario di Udine.

venerdì 27 aprile 2012

Scuola di Fumetto 82!!!

Dopo le due anteprime dei giorni scorsi eccoci dunque giunti alla presentazione completa del n°82 di Scuola di Fumetto che, fresco di stampa, vi attende in anteprima da domani a Napoli Comicon, il consueto appuntamento con il Salone Internazionale del Fumetto di Napoli da quest'anno nella sede della Mostra d'Oltremare. Troverete la rivista presso lo stand E10 di ComicOut, dove sarà presente la direttrice Laura Scarpa e dove oltre a SdF potrete acquistare il quarto e conclusivo volume della ristampa cronologica di Valentina Melaverde di Grazia Nidasio, contenente tutte le storie del biennio 1975-1976. Sempre al nostro stand saranno disponibili volumi e riviste dal catalogo Coniglio Editore a prezzi scontatissimi. Quale migliore occasione per completare le vostre collezioni?
Laura vi attende anche sabato 28 alle 16 in un incontro con il pubblico e autori ospiti a sorpresa!
Ma torniamo a Scuola di Fumetto e andiamo ad esaminarne nel dettaglio i contenuti. Grande protagonista, come vedete dalla copertina, è Paolo Bacilieri con lo sketchbook di cui abbiamo già parlato e di cui vi abbiamo mostrato QUI una piccola anteprima. In copertina l'autore di Sweet Salgari appare in un simpatico autoritratto in posa alla James Bond, davvero irresistibile! Alla sua sinistra vediamo sopraggiungere un determinato Martin Mystère, di cui festeggiamo il trentennale con un'intervista curiosa e autogestita a/da Alfredo Castelli (con lo zampino di Laura Scarpa), e anche di questo vi abbiamo già riferito. Ma abbiamo anche un'intervista ad Art Spiegelman dal suo recente tour italiano, e quella al nuovo fenomeno del fumetto italiano esploso sul web, quel Zerocalcare da poco approdato anche sulla carta stampata. Parliamo ancora di internet e critica fumettistica con uno Speciale Blogger, con 5 interviste agli animatori dei blog e siti più autorevoli del settore, e poi andiamo "A scuola da" Hugo Pratt nei suoi anni argentini e dagli altri maestri della historieta, con rarissimi e curiosi materiali d'epoca. Ricordiamo i 100 anni di Tarzan con una scheda sulle sue versioni a fumetti e le nuove attività del Museo del Fumetto di Lucca di cui, vi ricordiamo, SdF è ora rivista ufficiale! E poi come di consueto le nostre immancabili rubriche e un fumettista esordiente!
Chiudiamo ricordandovi che è arrivato anche il quarto numero (quinto considerando l'iniziale n°0) di ComicsWeb, la nostra rivista gratuita in pdf zeppa di fumetti di autori esordienti e non, disponibile da oggi on line! 

sabato 21 aprile 2012

SdF 82 Preview: Paolo Bacilieri!!!

Ancora pochi giorni di attesa e potrete sfogliare il n°82 di Scuola di Fumetto, all'interno del quale vi attende uno sketchbook d'eccezione incentrato sull'ultima fatica di uno dei maggiori autori del fumetto contemporaneo (non solo italiano, ovvio): Paolo Bacilieri! Lo abbiamo atteso per tanto tempo, gli abbiamo "fatto la corte" per poter ospitare sulla nostra rivista i materiali di lavorazione, gli studi, gli storyboard di Sweet Salgari e alla fine, dopo la pubblicazione del volume (pubblicato da Coconino), ecco finalmente vedere la luce questo ricchissimo lungo articolo che, se non lo siete già, vi farà innamorare di questo autore. Qui sopra vedete il "timone" del libro, ovvero la visualizzazione grafica di tutte le pagine del volume che serve ad un autore (ma anche a noi redattori di una rivista) come guida durante la lavorazione. Bacilieri però,  autore puntuale e attento alla progettazione, ha suddiviso con diversi colori le scene che accadono nell'ultima fase della vita dai diversi Flash back, differenziati anche per ambientazione.
Sotto invece potete vedere una vera chicca: due differenti versioni di una vignetta contenuta in Sweet Salgari: la prima, edita, con inserto fotografico, la seconda tutta disegnata come era stata progettata all'inizio, poi l'autore ha preferito, in questi casi dove il documento era così particolare e specifico, utilizzarlo direttamente e ha sacrificato il disegno fatto..
Qui sotto invece altri schizzi, studi, appunti... Il bozzetto della pagina, nella sua composizione e narrazione, e disegni e annotazioni a latere che aiutano l'autore a rilassarsi e a concepire meglio personaggi e racconto.
Vi ricordiamo che Paolo Bacilieri sarà presente, come noi, all'imminente Napoli Comicon. Quale migliore occasione per incontrarlo, acquistare il suo libro e farsi dedicare anche il nostro sketchbook?

E anche per venirci a trovare, a comprare il n. 82 ancora profumato di stampa, a essere i primi a ghermire il volume conclusivo della "saga" di Valentina Mela Verde, di Grazia Nidasio, a salutare la direttrice Laura Scarpa che sarà lì tutti i giorni e a scoprire le novità in programma per ComicOut. Inoltre troverete i volumi Coniglio Editore/Struwwelpeter con grandi sconti fiera!

martedì 17 aprile 2012

SdF 82 Preview: 30 anni di Martin Mystère!

Ci siamo! Il n°82 di Scuola di Fumetto è alle porte, ancora una settimana circa di pazienza e lo troverete in distribuzione tra edicole e fumetterie, oppure presso il nostro stand all'oramai imminente Napoli Comicon! Proprio alla fiera partenopea si festeggia, tra l'altro, il trentennale della più celebre creatura di Alfredo Castelli, Martin Mystère, al quale sarà dedicata una mostra e un volume con interventi critici. Anche noi non potevamo esimerci dal dedicare spazio a tale evento, ospitando un lungo articolo in cui lo stesso Alfredo Castelli, pungolato da Laura Scarpa, interviene in una sorta di ironica intervista parlando di sé e del detective dell'Impossibile. Come da tradizione per SdF si tratterà di un articolo illustratissimo, con illustrazioni e tavole dei maggiori interpreti del BVZM e parecchie altre curiosità "castelliane"! Qui sul blog, oltre che con alcune di queste immagini, lo festeggiamo riproponendovi alcuni estratti da una vecchia intervista all'autore ed un esempio di sceneggiatura apparse nientemeno che sul n°3 di SdF nel lontano 2002!
sceneggiatura disegnata (sotto la tavola sviluppata da Alessandrini)

Come si scrive un soggetto, una sceneggiatura?
Come avete avuto modo di vedere, sono già prolisso di natura, e non puoi chiedermi di rispondere a una domanda così complessa in uno spazio necessariamente molto limitato. Nel 1984 ho scritto per la rivista Eureka un fascicolo stranamente sintetico intitolato Come si diventa autori di fumetti. Mutatis mutandis (a quell'epoca, per esempio, certe tecnologie come Internet erano di là da venire), credo che a grandi linee possa ancora funzionare. Troverete il libretto all'indirizzo www.fumetti.org/comesi.htm da cui potrete copiarlo o scaricarlo, e quindi leggerlo come fosse la Bibbia.

Diamolo come per letto. Tu ti attieni alle regole che tu stesso hai stilato? Consegni davvero una sceneggiatura ordinata, pulita, con meticolose descrizioni delle vignette e, addirittura, il tuo indirizzo ben impaginato in testa alla prima pagina, il titolo della serie e dell'episodio debitamente sottolineato?
L'ingenuo lettore potrebbe ritenere di sì, e infatti è quello che da anni riesco a far credere. Purtroppo non è così. L'idea, quella che il libretto presenta liricamente come "la scintilla alla base di qualunque tipo di narrazione", quell'"illuminazione geniale e istantanea" stimolata "dall'osservazione critica" del mondo che ci circonda, dalla "Biblioteca di Babele", "dalla cultura e dalla sensibilità personale", "dall'irrefrenabile impulso di raccontare" lo è, per quanto mi riguarda, solo nel 5% dei casi. Nell'altro 95%, le mie idee sono stimolate da una precisa esigenza: un disegnatore è rimasto senza lavoro, e bisogna dargli almeno una decina di tavole di testo per non lasciarlo fermo. Con il mestiere che ho accumulato in venticinque anni sono sempre in grado di realizzare dalle quindici alle quaranta tavole dove tutto ciò che accade ­ ammesso che accada qualcosa ­ lascia aperta la strada a qualunque sviluppo della storia, di cui, in questa fase, non ho la minima idea. Va da sè che, date le premesse, di un soggetto scritto non se ne parla nemmeno. È già tanto se, consultando freneticamente la Settimana Enigmistica, nel periodo che intercorre tra la consegna delle prime quindici tavole e l'emergenza successiva, riesco a formarmi una pallida idea di quello che sarà l'argomento della storia. Solo dopo la terza o la quarta consegna ­ dove, mio malgrado, il racconto ha cominciato a prendere corpo, comincio a preoccuparmi seriamente per come esso andrà a finire. In assenza dell'idea portante, ho aperto un'enorme quantità di subplots, e adesso sono costretto a sgarbugliare la fitta ragnatela da me stesso incautamente creata. Nell'80% dei casi, all'ultimo istante utile si accende la famosa scintilla, e scatta quello che i feuilletonisti di un secolo fa chiamavano "scrittura automatica". Come per miracolo, il computer sembra scrivere da solo; la conclusione quadra perfettamente con quanto scritto alla cieca in precedenza (mystero!); la narrazione assume un tono addirittura brillante, il risultato finale è discreto e, a volte, persino buono. Il metodo di consegna a spizzichi & bocconi e all'ultimo istante mi impone drastiche riduzioni di tempi di scrittura, cosicché la stenosceneggiatura finale non presenta alcuna somiglianza con l'esempio pubblicato dal famoso libretto di Eureka.
Il restante 20% dei casi ­ quello in cui, malgrado tutti gli sforzi, la famosa scintilla non scatta ­ spiega gli alti e bassi qualitativi che rendono la serie "Martin Mystère" fonte di continue e gioiose sorprese. Per porre rapidamente fine a quello che ormai rischia di diventare un incubo, sono costretto a fare uso del più abbietto espediente letterario mai inventato: il "Deus ex Machina", ovvero l'intervento improvviso di un imprevedibile elemento risolutore (l'autore Michael O'Donaghue suggerisce di far travolgere tutti i protagonisti da un camion, ma questo è impossibile in un prodotto seriale). Nell'ultimo "Special" di Martin Mystère, "La macchina della verità", per esempio, l'idea di utilizzare un certo personaggio (non vi dico quale, altrimenti vi guasto la sorpresa e non comprate l'albo) per concludere la storia mi è venuta quando le prime 70 o 80 pagine erano già state disegnate; le rare vignette in cui il personaggio compare nelle pagine iniziali sono state ritoccate a posteriori. Ma io posso fare tutto questo perché sono il direttore di "Martin Mystère" e, fino a quando non mi licenzieranno, sulla testata comando io. Scherzi a parte, io sono stato costretto ad applicare questo meccanismo perverso per necessità (la gran quantità di disegnatori che lavorano per Martin Mystère) e in altre circostanze (vedi, per esempio, il "remake" di Diabolik) mi scrivo il mio bravo soggetto e lo sceneggio completamente, come ho sempre fatto anche nel passato. Non solo sconsiglio a tutti di adottare questo metodo, che ­ a meno di non esserci abituati ­ è veramente snervante e può creare molti problemi, ma, per quanto riguarda il BVZM accetto solo soggetti ben definiti e sceneggiature complete.

SCENEGGIATURE CARTE TELEFONICHE DI MARTIN MYSTERE



4a carta DISEGNO: Java e Martin guardano stupiti nel sarcofago. La mummia che stringeva tra le braccia l'arma (tra le mani si vede un contenitore con la forma dell'arma, per fare capire che essa si trovava lì) è identica a Martin (Attenzione: non deve essere disgustosa, solo un po' vizza, senza bende).
MARTIN: Diavoli dell'inferno! Quell'antico sacerdote è IDENTICO A ME...
(2° FUM): Forse...Forse era un mio ANTENATO... E ha voluto che concludessi l'opera che ha iniziato mille e mille anni fa...
FINE